Con la nuova agenzia delle entrate sono a rischio i conti correnti!!
17 Luglio 2017“La nuova Agenzia delle Entrate-Riscossione, rispetto ad Equitalia, ha la possibilità di utilizzare le banche dati della Agenzia delle Entrate per poter verificare l’esistenza di conti correnti attivi, con il rischio reale per il cittadino di ritrovarsi pignorate le proprie somme in banca, senza che gli sia stato notificato prima alcun avviso”.
Con il decreto legislativo varato dal governo Renzi il 24 settembre 2015, si è pubblicizzato un epocale mutamento nel sistema di riscossione nazionale, più vicino al cittadino. “Non più tartassati”, questo era lo slogan renziano, il quale prometteva l’eliminazione della persecuzione fiscale, ed uno snellimento nelle procedure di riscossione.
In realtà, il nuovo sistema di riscossione, oltre a dover seguire le stesse regole, ed applicare ai contribuenti gli stessi costi di gestione della pratica in vigore fino ad oggi, stringerà ancora di più il contribuente nella morsa del fisco.
Infatti, la novità forse più importante che caratterizza e differenzia il nuovo soggetto giuridico rispetto ad Equitalia è la possibilità, come previsto nella legge di conversione 225/2016, di utilizzare le banche dati della Agenzia delle Entrate per poter verificare l’esistenza di conti correnti attivi che presentano una disponibilità liquida utile a saldare il debito.
Il nuovo ente, in tal modo, avrà a disposizione molte più armi di contrasto all’evasione, all’accertamento delle imposte e alla conseguente riscossione.
Esso, infatti potrà avvalersi delle banche dati dell’Agenzia delle Entrate per poter effettuare controlli incrociati e quindi accertare il dovuto in tempo reale, con la conseguenza principale che i tempi di reazione per imprese e cittadini saranno ancora più ridotti e lo spazio vitale per le stesse si ridurrà ancor di più all’osso.
E’ reale, pertanto, il rischio del tanto temuto pignoramento diretto, poiché, anche se le norme che regolano la procedura di pignoramento diretto dei conti correnti dei contribuenti, sono in vigore già dal 2005, le stesse sono state potenziate, nella misura in cui il nuovo soggetto giuridico, rispetto ad Equitalia, ha la possibilità di utilizzare le banche dati della Agenzia delle Entrate per poter verificare l’esistenza di conti correnti attivi che presentano una disponibilità liquida utile a saldare il debito.
Ciò comporta il rischio reale per il cittadino di ritrovarsi pignorate le proprie somme in banca, senza che al contribuente gli sia mai stato notificato (come di solito accade) nessun atto di pignoramento.
Una cosa quindi è certa, l’Agenzia delle Entrate, avrà a disposizione molte più armi di contrasto all’evasione, all’accertamento delle imposte e alla conseguente riscossione, con una pressione fiscale.


